Scrivere è il compito solitario dell’autore: è lui che posa i primi mattoni della storia. Ma per costruire un edificio che resti in piedi nel tempo, un vero progetto editoriale, servono altre figure professionali. Da soli si scrive, ma è insieme che si costruisce un libro.

Nel mercato odierno ci sono molte insidie. Una delle più frequenti è la proposta di un editing “leggero”. Ma chiediamoci: cosa significa davvero? Spesso è un modo garbato per dire che l’editore non intende investire tempo sul testo. Per me, è un segnale d’allarme: se un editore risponde dopo pochi giorni con un contratto, senza aver analizzato a fondo le pieghe della narrazione, probabilmente non sta guardando al libro come a un investimento, ma solo come a una referenza in più per riempire il catalogo.

Non si costruisce una casa da soli. Potete avere i mattoni migliori del mondo (la vostra storia), ma per alzare le mura servono l’architetto, il geometra, il muratore. In editoria è lo stesso. Se un autore cerca di fare tutto da solo, o si affida a realtà che simulano un lavoro editoriale senza mai scendere in profondità, il risultato sarà una struttura fragile. L’editing non è una semplice correzione di bozze; è una sfida alla coerenza, alla tenuta della trama, alla voce stessa del romanzo.

La mia filosofia: il libro come Progetto. Quando scelgo un libro per il catalogo di Accornero Edizioni, quel titolo diventa per me un progetto editoriale a tutti gli effetti. Questo significa che scelgo di investirci in prima persona, e investire significa “sporcarsi le mani” sul testo insieme all’autore. Non chiedo contributi economici per questo lavoro: l’editing è parte del mio rischio d’impresa.

Perché lo faccio? Perché credo che un libro, oggi, debba avere un’identità chiara per trovare il proprio posto nel cuore dei lettori. So che il percorso di un autore richiede tempo e che i risultati non sempre arrivano nei primi mesi; è proprio per questo che la base di partenza deve essere solida. Curare ogni sfumatura della trama e sciogliere ogni piccola incoerenza non è un esercizio di stile, ma un atto di rispetto: il testo deve essere limpido, per permettere alla voce di chi scrive di arrivare al lettore in tutta la sua bellezza e integrità.”

Oltre il testo: la costruzione dell’autore. L’editing professionale è solo la prima metà dell’opera. L’altra metà riguarda la formazione: oggi il mercato richiede che l’autore impari a costruire la propria presenza. Non è un processo immediato, è una semina costante che richiede pazienza.

Il mio compito come editore è garantire che, quando il lettore intercetta finalmente quel libro, si trovi davanti a un’opera solida, curata e professionale. Tra le infinite informazioni che ci sommergono ogni giorno, la qualità non è più un optional: è l’unico modo per essere credibili.

Consuelo Accornero

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